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Mercoledì 18 giugno in Campidoglio si è tenuto un presidio degli operatori sociali ed utenti per prendere parola contro l’assurda situazione del Comune di Roma che prospetta l’improvviso blocco dei finanziamenti al sociale.
Gli operatori non hanno intenzione di difendere le precedenti amministrazioni ed il vecchio sistema di appalti e clientele, responsabili della precarietà che investe l’intero settore, e non accettano di essere oggetto di scambio all’interno dei soliti giochi di palazzo. Operatori ed utenti dei servizi non si sentono rappresentati dai sindacati ne tanto meno dalle cooperative sociali e rilanciano l’apertura di una vertenza metropolitana che coinvolga le decine di migliaia di soggetti che costituiscono il corpo vivo del lavoro sociale a Roma.
Al termine del presidio una delegazione del R.o.s.p. è stata ricevuta dall’assessore alle politiche sociali del Comune Sveva Belviso a cui sono state presentate alcune delle maggiori problematiche legate alle condizioni di lavoro degli operatori, ponendo come centrale la questione del rispetto dei diritti e delle garanzie dei lavoratori.
Crediamo che solo rafforzando il percorso autonomo degli operatori sociali sia possibili imporre reali cambiamenti che garantiscano reddito e diritti a chi, ogni giorno, lavora fianco a fianco con la marginalità ed il disagio.